Un successo strepitoso, quello dell’Etna Trail. Una scommessa vinta con ampio margine senza dubbio da tutto il gruppo. Un ottimo biglietto di presentazione per gli anni a venire. Oltre ad avere tutte le carte in regola al pari delle migliori Ultra, l’Etna Trail ha dalla sua quel valore aggiunto che nessun’altra Ultra potrà mai aggiungere: l’Etna.
Ragazzi che gara Spettacolare, me lo immaginavo ma non così, impossibile non parteciparvi almeno 1 volta, Bellissima ma anche Durissima, 64 km D+ 3250, partiamo alle 5,45 Stefano ed io, ma quel Pataca non mi aspetta visto che io non posso non fermarmi a fare foto, anche se i primi 6/7 km sono in leggera discesa, è troppo bello, ci vedremo poi solo all’arrivo, la salita a quota 2200 dal rifugio Citelli è Stupenda, che è dura è sottointeso, il crinale che ci porta in alto è spettacolare anche perché sulla nostra DX c’è una immensa distesa di lava, è la VALLE DEL BOVE, questa prima parte della gara è molto bella e varia, al 36 km si ritorna a Piano Provenzana da dove siamo partiti, qui dopo aver mangiato tanta frutta, cocomero e melone mi cambio scarpe calzetti e maglia e riparto bello fresco, questa seconda parte sò che sarà + dura e ho capito anche quanto, prima attraversiamo x 2 volte fiumi di lava, qui l’attenzione è d’obbligo ma non basta mai anche camminando, dopo 40 km un po’ di stanchezza c’è, infatti inciampo e nel cadere mi proteggo con la mano ma un taglietto e qualche graffio è il minino, è andata bene, ora da circa 1700 mt bisogna arrivare ai 3000 mt, proprio sotto il nuovo cratere che continua ininterrottamente a ruggire, questi 1300 mt di dislivello son stati Durissimi, non si arrivava mai, fortunatamente ci hanno fatto calpestare la strada, anche perché salire sulla lava sarebbe stato impossibile, + si sale e + l’aria è fresca, eccomi finalmente arrivato alla cima, ora ci aspetta solo discesa, il primo tratto è + tecnico, è un su e giù continuo dove bisogna stare attenti ai sassi sotto la sabbia, terminato questa tratto all’improvviso mi si apre davanti agli occhi una distesa infinita piatta, una cosa indescrivibile, sembra di essere su un altro pianeta, dietro il vulcano che ruggisce, son cose che è difficile descrivere bisogna provarle, terminata la piana ora comincia il bello, non pensavo fosse così divertente, me la immaginavo + pericolosa, fortunatamente mi sbagliavo, è una discesa lunghissima dove sembra di galleggiare, si sprofonda sino a metà stinco e la cosa strana è che non è faticosa fisicamente, mi bastava cadenzare la respirazione, questo mi è venuto spontaneo, poi quando è terminata e mancava poco all’arrivo, mi son fermato a svuotare le scarpe, non immaginate quanta lava c’era dentro, sia sabbia che pallini, a questo punto ho cominciato ad aumentare l’andatura visto che vedevo l’arrivo, ero felice come un bambino x aver potuto partecipare a questa gara, termino questa bellissima Avventura in 17 Ass. maschile in 10H24 e
1 di Cat., son felicissimo anche se il mio primo obbiettivo è divertirmi e arrivare Bene e così è stato.

Dario La MartinaUn successo strepitoso, quello dell'Etna Trail